News   11/06/2015

MODENA CENTO ORE: applausi a scena aperta

 

In Piazza Grande suonano gli inni nazionali Inglese e Francese: la Modena Cento Ore Classic 2015 incorona vincitore l’equipaggio n. 1 Walker-Redhouse su Jaguar E-Type del 1962 nella sezione velocità per le auto fino al 1965 per il secondo anno consecutivo, mentre l’equipaggio n. 36 Denat-Remnant su Porsche RSR del 1973 si aggiudica la vittoria tra le auto dei periodi G/H/I. La classifica compensata va all’equipaggio n. 21, Tourneur-Fiat, su Porsche 356 Pre-A Speedster del 1954. Nella sezione regolarità trionfa invece l’equipaggio n. 76, Smith-Crew su MGA Twin Cam del 1959. Per le classifiche scuderie il trionfo è tutto tedesco: la Scuderia Carolus Magnus di Aquisgrana, la più numerosa in gara, si aggiudica il trofeo per la prima scuderia sia nella sezione Velocità che nella sezione Regolarità.

La Modena Cento Ore 2015
L’edizione 2015 è stata davvero unica: per celebrare il 15° compleanno della gara, la Scuderia Tricolore di Reggio Emilia ha tracciato un percorso unico e spettacolare attraverso il centro Italia e ha organizzato un susseguirsi di gare nei più sfidanti autodromi italiani e sulle più impegnative strade di montagna. La gara si è svolta dal 2 al 7 Giugno con la partecipazione di 80 equipaggi provenienti da tutto il mondo a bordo di meravigliose auto storiche: vetture di ogni età e numerosi pezzi da collezione, per un valore complessivo stimato in oltre 100 milioni di euro. Sei giorni intensi, di cui quattro di guida, e circa 1.200 km tra le più suggestive strade panoramiche di Lazio, Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna, con inizio a Roma e fine a Modena, facendo tappa a Firenze, culla dell’arte e del rinascimento Italiano e a Perugia, città d’arte e capoluogo della regione più mistica d’Italia. Quest’anno la gara, davvero impegnativa, registra per la sezione velocità 27 controlli orari, 16 controlli timbro, 13 prove speciali su strada chiusa in montagna e 4 gare spettacolari in pista, con partenza in griglia, nei famosi autodromi di Imola e del Mugello, di Vallelunga e Magione. La sezione “regolarità” segue lo stesso percorso della velocità, con 13 prove di media che si disputano sulle stesse strade delle speciali, chiuse al traffico, e nei quattro circuiti, con numerosi giri di pista anche per i regolaristi. La Modena Cento Ore, a invito, è riservata a vetture di grande valore storico e sportivo, dagli anni ’20 agli anni ’70. A questa edizione speciale hanno partecipato equipaggi da tutto il mondo: da Inghilterra, Germania, Svizzera e Stati Uniti le rappresentanze più numerose, ma hanno portato le proprie auto alla gara anche gruppi da Paesi lontani come Nuova Zelanda, Brasile, Argentina e altri ancora. Al via anche quattro equipaggi femminili, tra cui un agguerrito equipaggio tedesco nella sezione velocità, su una splendida Alfa Romeo GTA. Anche il calciatore Rainer Bonhof, campione del mondo del 1974, ha partecipato alla gara di velocità con il connazionale Albert Otten su una BMW 328 del 1939, portandosi a casa un impegnativo terzo posto nella classifica compensata.

Il percorso e le tappe: il resoconto giorno per giorno
Il 2 Giugno, Festa della Repubblica, la Città Eterna accoglie i partecipanti provenienti da tutto il mondo: è da Roma infatti che inizia il meraviglioso viaggio di queste 80 opere d’arte a motore. L’appuntamento è nel verde parco di Villa Borghese, tra Viale delle Magnolie e la Terrazza del Pincio per le verifiche tecniche e l’esposizione delle auto, che ha richiamato migliaia di appassionati. E’ una doppia esposizione a cielo aperto: auto da sogno per i turisti, e una città da sogno che si apre ai partecipanti dal punto più panoramico della Capitale, il tutto reso ancor più emozionante dal sorvolo delle Frecce Tricolori nella tarda mattinata. Verso sera, dopo la parata delle Forze Armate, è il turno delle auto d’epoca che sfilano nelle vie del centro rendendo omaggio ai monumenti più famosi al mondo, dalla Basilica di San Pietro all’Altare della Patria. Rientrati nel parco, gli ospiti si ritrovano al tappeto rosso che li accompagna alla serata inaugurale: siamo alla Casina Valadier, costruita nel 1816 dall’architetto Giuseppe Valadier e riaperta dopo un importante restauro nel 2004, uno dei punti più panoramici di Roma. La luce di un tramonto da cartolina, accompagna il briefing per i piloti e l’apertura di una cena con sapori del mare e fiumi di champagne.

3 Giugno: Prima Tappa
L’autodromo di Vallelunga e la strada da Roma a Perugia Una spettacolare colonna di auto storiche, scortata dalla Polizia Stradale, si muove di prima mattina dal Parco di Villa Borghese per raggiungere l’Autodromo di Vallelunga, dove si svolge la prima gara in pista. Un circuito molto tecnico e apprezzato attende i piloti trepidanti per la grande sfida. Si parte per il primo giro… olio in pista, come in ogni gara che si rispetti… Bandiera rossa, si riparte, e la competizione scatta di nuovo al verde del semaforo. Già al termine della prima gara si intravedono le posizioni di testa dei prossimi giorni. Poi Roma cede il testimone a Viterbo dove le auto sfilano nel maestoso centro cittadino, non prima

Giovedì 4 giugno: Seconda Tappa
L’autodromo di Magione e la strada verso Firenze La seconda tappa parte dall’Autodromo dell’Umbria a Magione, che si presenta ai concorrenti con un tracciato molto tecnico. Le auto sfrecciano sul rettilineo per poi immettersi nel doppio “Curvone” a destra, la svolta più difficile del tracciato. Da Magione verso la Toscana il percorso della seconda tappa è un tripudio di verde: ulivi, vigneti, pascoli e boschi, tagliati da strade divertenti e panoramiche. A Lisciano Niccone parte la prima prova speciale della giornata. I piloti della sezione velocità affrontano le curve al limite, garantiti da un apparato di sicurezza al massimo livello: ambulanze, medici, servizio antincendio e decarcerazione, e decine e decine di uomini sul percorso, tutti collegati via radio, a presidiare ogni tratto di strada. Ma anche per i “regolaristi” è emozionante sfidarsi con il cronometro alla mano e con la strada tutta per loro. Dopo un controllo di passaggio nel meraviglioso borgo medioevale di Cortona, che ha riservato un benvenuto “ufficiale” dell’Amministrazione a tutti i partecipanti, le auto giungono ad Arezzo per il pranzo. La sosta in Piazza Grande è di quelle da non dimenticare: il colpo d’occhio delle logge del Vasari allieta piloti e navigatori che ammirano i loro gioielli schierati in attesa di ripartire, mentre sotto i portici possono gustare deliziosi piatti della tradizione Toscana. Nel pomeriggio ancora una fatica sportiva, con la prova speciale di Vallombrosa, ripetuta due volte: una splendida strada che corre tra i boschi da Reggello all’omonima Abbazia. Al termine della seconda tappa l’equipaggio 1 Walker-Redhouse conquista la testa della classifica ante 1965, mentre il 36 Denat-Remnant mantiene la prima posizione nella “Competition G/H/I”. Alla testa della regolarità passa invece l’equipaggio 84 Urban-Urban. Finita la prova, i partecipanti vengono raggruppati per il trasferimento a Firenze, che diventa un’esperienza indimenticabile grazie agli uomini della Polizia Stradale che, con la professionalità che li distingue, guidano un convoglio compatto dalle colline sino nel cuore della città in Piazza Ognissanti, che accoglie i partecipanti e si ammanta delle splendide vetture tra l’entusiasmo dei turisti che non smettono di scattare foto. E poi il tramonto sull’Arno saluta i partecipanti che, stanchi ma entusiasti, si preparano al meritato riposo prima della nuova tappa.

Venerdì 5 giugno: Terza tappa 
L’Autodromo del Mugello e le strade del “Circuito Stradale”. Si riparte di prima mattina verso l’atteso Autodromo del Mugello: 15 curve, 5.245 metri di pista, è l’Autodromo Internazionale del Mugello, uno dei circuiti più? spettacolari e moderni del panorama internazionale, una di quelle piste dove il valore del pilota fa la differenza. È in questo epico circuito che si assiste a uno spettacolo indimenticabile: 40 auto schierate sul lungo rettilineo pronte per la partenza. L’adrenalina scorre veloce, il rombo dei motori riempie l’aria e le vetture scintillano sotto il sole toscano. Il semaforo rosso si accende, qualche secondo di tensione al massimo, poi è il via! I bolidi sfrecciano sul nastro d’asfalto, sorpassi impossibili, curve veloci e salti sui cordoli, freni che stridono e cavalli che rombano. La giornata prosegue con le 4 prove speciali che si snodano sulle strade leggendarie del Circuito Stradale del Mugello. In questa gara si sono scritte pagine immortali della storia dell’automobilismo: organizzato per la prima volta nel 1914 dall’Automobile Club di Firenze, si è disputato fino agli anni ’70, quando fu aperto l’Autodromo. Grazie a questo “seme”, il Mugello è ancora oggi un punto di riferimento in tutto il mondo sia per le quattro che per le due ruote. A fine tappa Denat-Remnant dominano ancora la classifica “Competition G/H/I” mentre WalkerRedhouse allungano le distanze dal secondo nella Competition ante 1965. Nella regolarità UrbanUrban scivolano in terza posizione, pur con un distacco minimo, e la testa della classifica è ripresa dagli inglesi Smith-Crew. Tolti i caschi e le tute, i partecipanti si preparano per l’attesa serata di Gala. Sul calar della sera, il maestoso Chiostro Grande di Santa Maria Novella accoglie gli ospiti della Modena Cento Ore, rigorosamente in smoking e abito lungo. Mistica e suggestiva l’atmosfera che avvolge il brindisi al 15° compleanno di questo grande evento. Il Chiostro è il più grande della città ed è completamente affrescato nelle lunette da alcuni dei maggiori artisti fiorentini della fine del XVI secolo. La sua grandezza e maestosità è un metro dell'importanza dell'Ordine Domenicano in città. Fu realizzato anche grazie al contributo di alcune famiglie fiorentine i cui stemmi si possono vedere su alcuni pilastri. Il Chiostro fa parte dal 1920 della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, a cui va un sentito ringraziamento da parte dell’organizzazione e di tutti i partecipanti. La serata è anche un’occasione per i piloti e i navigatori di visitare la Basilica, i Musei e le antiche farmacie, in un susseguirsi di archi, volte e affreschi.

Sabato 6 giugno: ultima tappa 
L’Autodromo di Imola e l’arrivo a Modena La partenza della quarta tappa è dal centro di Firenzuola dove le auto, schierate in Piazza, attendono che il grande l’orologio dello start scandisca il loro minuto per dirigersi verso le ultime due prove speciali della gara: Monte Faggiola e il Passo della Sambuca. La sezione velocità “apre le danze” alle 10 e i motori tuonano sulle strade dell’Appennino. Alle 13 l’arrivo a Imola: un’ora circa per un pranzo veloce sulla terrazza dell’autodromo mentre i meccanici preparano le auto e poi via… con due griglie di partenza parte l’ultima gara della Modena Cento Ore 2015, che decreta la classifica finale di questa 15° edizione davvero unica. Conosciuto in tutto il mondo grazie alle blasonate competizioni motoristiche che vi si svolgono, l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” evoca una storia di eventi sportivi indimenticabili che, nell’immaginario collettivo, erigono l’Autodromo a paradigma del mondo dei motori. È tra l’altro uno dei pochi tracciati in cui si corre in senso antiorario. L’arrivo è a Modena in Piazza Grande a partire dalle 17, quando le auto sfilano nel cuore della Motor Valley e si schierano all’ombra della Ghirlandina, mentre l’inconfondibile voce di Savina Confaloni presenta auto ed equipaggi al pubblico in attesa. Alle 18.45 le prime premiazioni in Piazza, con corona d’alloro e “champagnata” per i vincitori delle quattro classifiche: Competition ante 1965, Competition G/H/I, Compensata e Regolarità. I partecipanti poi concludono la giornata con la serata finale al Museo Enzo Ferrari, con la cena e le premiazioni finali. E’ in questo luogo evocativo che ci si scambiano i saluti, ci si complimenta con i vincitori e ogni equipaggio riceve come ricordo di questa edizione la litografia realizzata per la Modena Cento Ore dall’artista Enzo Naso.

Ringraziamenti
Un grazie di cuore da parte dell’organizzazione a tutti coloro che hanno reso possibile il successo dell’evento: in primo luogo a tutti i partecipanti, che con il loro entusiasmo hanno reso unica l’edizione 2015 della Modena Cento Ore. E poi un grazie alle Amministrazioni dei Comuni e delle Province attraversati, agli Ufficiali di Gara della CSAI, agli uomini della Polizia Stradale, a tutti i collaboratori e ai volontari senza il cui supporto tutto questo non sarebbe stato possibile. Un progetto di grande respiro internazionale, reso tale anche grazie al coinvolgimento di partner d'eccellenza, come RM Auctions – Sotheby’s, casa d’asta leader mondiale nel settore delle auto storiche, A.Lange & Söhne, Maison leader nell’alta orologeria, e Porsche, da anni a fianco dell’evento

www.modenacentooreclassic.it