News   28/01/2016

SKODA Vintage: gli anni 40 e l’inizio della produzione nazionalizzata

 

› Gli anni bui della Seconda Guerra Mondiale
› La ripresa della produzione e la nazionalizzazione delle aziende
› Il primo modello nato da economia programmata: la 1101 Tudor


Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Casa automobilistica boema iniziò la produzione di armamenti e veicoli bellici. Al termine della guerra, con l’instaurazione del regime comunista, SKODA venne nazionalizzata.

Le prime vetture a uscire dalla linea di produzione riprendevano i modelli di successo degli anni passati, ai quali fece seguito la 1101 Tudor. Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costrinse SKODA a convertire la produzione, dalle linee uscirono allora armamenti, motori per aerei e veicoli per uso militare.
Nel 1945, a guerra conclusa, la Casa automobilistica ritornò alla produzione di vetture collaudate: una versione più moderna della SKODA Popular fu il primo modello prodotto a Mladá Boleslav, il cui impianto era stato ampiamente danneggiato durante un raid aereo. Seguirono poi delle versioni OHV della Rapid e della Superb.

Nel 1946, iniziò la produzione di un nuovo modello, basato sulla struttura tecnologica della Popular: la 1101 che divenne il caposaldo della produzione automobilistica postbellica. La 1101 fu presentata al mercato con 4 posti a sedere e due porte. Per questo venne conosciuta con il nome di Tudor, derivato dall’assonanza con la descrizione della due porte (“two-door” = Tudor). Il modello montava un motore a quattro cilindri da 32 cavalli di potenza e capacità di 1089 cm3. La velocità massima raggiungibile era di 100 km/h. In 5 anni furono prodotte più di 66.000 unità in diverse varianti, tra cui decapottabile, roadster e veicolo commerciale. Negli anni ’40, oltre all’immane sforzo per la ricostruzione, l’Europa fu teatro di molteplici eventi che mutarono il panorama geopolitico. Tra questi, in Repubblica Ceca nel 1948, fu instaurato un regime comunista. Il nuovo governo impose la pianificazione della produzione e la nazionalizzazione di tutte le principali aziende del Paese tra cui la Skoda Works di Pilsen e la ASAP di Mladá Boleslav (dedicata alla produzione di automobili). Conseguentemente iniziò una lenta e inesorabile soppressione della libera concorrenza. Nello stesso anno venne messo in produzione un facelift della 1101. Il ministero incaricato alla pianificazione industriale ne limitò la produzione a un numero stabilito di esemplari.

Assieme ad altri due modelli di auto, tra cui l’87 della Tatra, la 1101 fu l’unica automobile disponibile in Repubblica Ceca per un lungo periodo. Nonostante le ristrettezze, la Casa riconfermò la propria partecipazione alle corse motoristiche dell’epoca. Nel 1948, il modello SKODA 1101 partecipò a diverse competizioni internazionali: una versione con 180 cavalli prese parte alla 24 ore di Le Mans. Nello stesso anno, 3 vetture SKODA vinsero la 24 ore di SPA Francorschamps senza il minimo problema tecnico. La Casa promosse inoltre le competizioni oltre oceano, vincendo la Coppa del Presidente a Montevideo in Uruguay, una famosa “mille miglia” sudamericana.